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Post Taggati ‘harryhausen’

Gli Argonauti di Don Chaffey

23 Aprile 2008 2 commenti

Quando la mitologia classica incontra il cinema hollywoodiano può nascere anche un gioiello come Gli Argonauti (titolo originale Jason and the Argonauts), film che si avvale delle splendide animazioni stop motion di Ray Harryhausen nonché delle musiche di Bernard Herrmann.
Certo, la fedeltà alla mitologia greca non è rispettata, e poi alcuni modi di rappresentare il coraggio e l’amicizia virile [continua...]

La Terra contro i dischi volanti di Fred F. Sears

25 Febbraio 2007 Commenti chiusi

Gli americani, o meglio gli statunitensi, si sa che sono campioni nell’arte dell’intrattenimento in cui se la cantano alla grande. La Terra contro i dischi volanti di Fred F. Sears, datato 1956, non è da meno. Due almeno i film che hanno ispirato questo piccolo gioiello: La guerra dei mondi di Byron Haskin del 1953 (ispirato al romanzo di Wells) per il raggio distruttivo delle navicelle aliene (da questo film prende anche alcuni spezzoni non utilizzati per le scene dell’evacuazione cittadina), e Ultimatum alla Terra sia per l’immagine che il Dottor Marvin, sua moglie, il maggiore e il poliziotto vedono sullo schermo quando si trovano a bordo dell’astronave (si tratta delle stesse immagini della Terra e della Luna avvolti in una specie di nebbia che aprivano il film di Robert Wise del 1951), che per il look della tuta spaziale degli alieni che ricorda un po’ quella del robot Gort. Fonte di ispirazione fu anche il libro Flying Saucers From Outer Space scritto dal generale in pensione della marina americana Donald E. Keyhoe nel 1953. Il film che più di ogni altro si è ispirato ad esso è Mars Attacks! (1996) di Tim Burton. Evidente nel look degli ufo come nella citazione della scena dell’obelisco. Effetti speciali curati dal maestro Ray Harryhausen che dichiara nella sua autobiografia che questo è, tra i film che ha fatto, quello che gli piace di meno. Dicevamo che gli statunitensi se la cantano in questo film. Il glorioso esercito americano con i suoi eroici soldati semplici che muoiono in battaglia; le brillanti menti americane che meglio e prima degli altri trovano il punto debole del nemico. Un nemico che non si nasconde, che viene da lontano per conquistarci con le sue armi tecnologiche. Da notare un fatto importante: nello stesso anno esce anche L’invasione degli ultracorpi di Don Siegel. In questo film il nemico che viene da lontano è quasi invisibile. Si nasconde tra gli umani, tra i buoni, da vera spia bastarda. Da vero integrato. Sono gli anni della guerra fredda, la fantascienza meglio di qualunque altro genere sapeva rappresentare la paranoia nascente negli Stati Uniti di un complotto contro di loro.