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Nosferatu Nostalgia

16 Marzo 2006

Tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90, nelle edicole italiane c’era per gli appassionati di storie dell’orrore la possibilità di comprare non solo Dylan Dog, ma anche altri giornalini dai nomi decisamente invitanti come Splatter e Mostri delle Edizioni Acme. Queste due riviste contenevano fumetti decisamente lontani dallo stile che Tiziano Sclavi andava via via sempre più perfezionando con il suo indagatore dell’incubo. La parodia infatti la faceva da padrone. E il sangue scorreva a fiumi. Disegnatori che altrimenti avrebbero passato il resto della vita a lavorare per riviste porno trovano un’alternativa proprio grazie a queste riviste. Si fanno le ossa così ottimi elementi come Roberto De Angelis (che passerà poi a disegnare Nathan Never). Oltre ai fumetti c’era anche la rubrica della posta, articoli dedicati all’occulto e al cinema. Insomma c’era tutto quello che occorreva per attirare l’attenzione di un ragazzino fanatico del genere. A giugno del 1990 la casa editrice decide di pubblicare la prima rivista italiana dedicata al cinema dell’orrore: il giornale si chiamava Nosferatu, all’interno tanto materiale sui film in uscita, sui libri da leggere, speciali vari sulle saghe come Venerdì 13 e Non aprite quella porta, un corso sugli effetti speciali fatto da Luca Farulli che ora credo faccia il docente di Psicologia dell’arte e della letteratura presso l’Università di Firenze, e da Tommaso Ragnisco che ha continuato invece nel settore partecipando recentemente al cortometraggio Space Off (2003). Tra i giornalisti Gianluca Nardulli, Loris Curci. Tantissime foto, molte interviste a personaggi illustri come Sam Raimi, Dario Argento, Frank Henenlotter. Dopo solo 10 numeri la casa editrice fu costretta a chiudere, e non perché non vendevano. Sorte simile capitò alle traduzioni in italiano delle riviste Fangoria e Gorezone. Erano anni prolifici per il cinema horror, Dark Man era da poco uscito L’Armata delle tenebre già faceva parlare di sé ancor prima dell’inizio delle riprese. Richard Stanley a soli 25 anni gira Hardware (un altro film di cui si parlerà) Frank Henenlotter gira Basket Case2, John Mc Naughton dirige il violento Henry portait of a serial killer (da noi molti anni dopo è uscito come Henry Piogga di sangue), Peter Jakson Meet the Feebles e mi fermo qui per non continuare all’infinito. Ma erano anni in cui nel Bel Paese di questi film ne arrivavano a mala pena la metà, alcuni di questi citati ancora sono inediti come nel caso del film di Jackson. Quei pochi film che uscivano avevano una distribuzione ridicola, faceva il resto la censura incoraggiata da comitati di mamme inferocite. È così che sono morte tutte queste riviste (c’erano anche Bloob e Scanners della Ediperiodici) lasciando i ragazzini di allora a mani vuote di informazioni. Se fosse accaduto ai giorni nostri, grazie ad internet il danno sarebbe stato meno grave, ma allora per sapere qualcosa sul tuo regista preferito dovevi abbonarti alle riviste specializzate straniere. Oggi comunque non solo grazie alla rete, ma anche alla rivista Horror mania, la situazione è decisamente migliore. Come ce la siamo vista male in quegli anni… Ecco comunque (in alto) la copertina del primo numero di Nosferatu

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  1. vlad1971
    16 Marzo 2006 a 22:52 | #1

    Da un verso è vero che ce la siamo vista male, dall’altro esistevano come tutt’oggi esistono dei bravi e preparati negozianti di libri e fumetti che sapevano comunque dove scovare le chicche che bramavamo. Forse era diventata una sfera dedicata più ai cultori che ai curiosi, e la cosa non mi dispiaceva affatto.
    ciao

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