Archivio

Archivio Marzo 2006

Mario Monicelli disoccupato da quattro anni

17 Marzo 2006 1 commento

 Seduto sulla tazza del cesso leggo su “Il Venerdì di La Repubblica” (pp. 72-73) un’intervista all’attore Pierfrancesco Favino sul film tv in cui interpreta il ciclista Gino Bartali. Alla domanda finale della giornalista Federica Lamberti Zanardi: –Con quale regista le piacerebbe lavorare?- l’attore risponde –Con Mario Monicelli. Sono quattro anni che vuole fare un film e non riesce a trovare i finanziamenti. Penso che bisognerebbe aprire una sottoscrizione per produrglielo. E noi attori dovremmo lavorare gratis- A Favino va tutta la mia simpatia. Al maestro Monicelli la mia solidarietà. Ai produttori che non se la sentono di cacciare i soldi dico: vergognatevi! Devo ricordarlo io chi è Monicelli? Proprio non serve. E poi si parla di crisi del cinema italiano…

Prosegui la lettura…

Nosferatu Nostalgia

16 Marzo 2006 1 commento

Tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90, nelle edicole italiane c’era per gli appassionati di storie dell’orrore la possibilità di comprare non solo Dylan Dog, ma anche altri giornalini dai nomi decisamente invitanti come Splatter e Mostri delle Edizioni Acme. Queste due riviste contenevano fumetti decisamente lontani dallo stile che Tiziano Sclavi andava via via sempre più perfezionando con il suo indagatore dell’incubo. La parodia infatti la faceva da padrone. E il sangue scorreva a fiumi. Disegnatori che altrimenti avrebbero passato il resto della vita a lavorare per riviste porno trovano un’alternativa proprio grazie a queste riviste. Si fanno le ossa così ottimi elementi come Roberto De Angelis (che passerà poi a disegnare Nathan Never). Oltre ai fumetti c’era anche la rubrica della posta, articoli dedicati all’occulto e al cinema. Insomma c’era tutto quello che occorreva per attirare l’attenzione di un ragazzino fanatico del genere. A giugno del 1990 la casa editrice decide di pubblicare la prima rivista italiana dedicata al cinema dell’orrore: il giornale si chiamava Nosferatu, all’interno tanto materiale sui film in uscita, sui libri da leggere, speciali vari sulle saghe come Venerdì 13 e Non aprite quella porta, un corso sugli effetti speciali fatto da Luca Farulli che ora credo faccia il docente di Psicologia dell’arte e della letteratura presso l’Università di Firenze, e da Tommaso Ragnisco che ha continuato invece nel settore partecipando recentemente al cortometraggio Space Off (2003). Tra i giornalisti Gianluca Nardulli, Loris Curci. Tantissime foto, molte interviste a personaggi illustri come Sam Raimi, Dario Argento, Frank Henenlotter. Dopo solo 10 numeri la casa editrice fu costretta a chiudere, e non perché non vendevano. Sorte simile capitò alle traduzioni in italiano delle riviste Fangoria e Gorezone. Erano anni prolifici per il cinema horror, Dark Man era da poco uscito L’Armata delle tenebre già faceva parlare di sé ancor prima dell’inizio delle riprese. Richard Stanley a soli 25 anni gira Hardware (un altro film di cui si parlerà) Frank Henenlotter gira Basket Case2, John Mc Naughton dirige il violento Henry portait of a serial killer (da noi molti anni dopo è uscito come Henry Piogga di sangue), Peter Jakson Meet the Feebles e mi fermo qui per non continuare all’infinito. Ma erano anni in cui nel Bel Paese di questi film ne arrivavano a mala pena la metà, alcuni di questi citati ancora sono inediti come nel caso del film di Jackson. Quei pochi film che uscivano avevano una distribuzione ridicola, faceva il resto la censura incoraggiata da comitati di mamme inferocite. È così che sono morte tutte queste riviste (c’erano anche Bloob e Scanners della Ediperiodici) lasciando i ragazzini di allora a mani vuote di informazioni. Se fosse accaduto ai giorni nostri, grazie ad internet il danno sarebbe stato meno grave, ma allora per sapere qualcosa sul tuo regista preferito dovevi abbonarti alle riviste specializzate straniere. Oggi comunque non solo grazie alla rete, ma anche alla rivista Horror mania, la situazione è decisamente migliore. Come ce la siamo vista male in quegli anni… Ecco comunque (in alto) la copertina del primo numero di Nosferatu

Prosegui la lettura…

Categorie:Cinema Tag: ,

Radio Vaticana torna a far parlare di sé

16 Marzo 2006 2 commenti

C?è un artico apparso sul numero di ?La Repubblica? di mercoledì 15 marzo 2006 che parla del libro edito dalle Edizioni Paoline su Papa Wojtyla ?Lasciatemi andare?. Nel libro si parla anche dell?attentato che il pontefice subì il 13 maggio 1981. Nell?articolo di Orazio La Rocca si legge anche che «un altro particolare inedito del libro riguarda la Radio Vaticana e il ricovero di papa Wojtyla dopo l?attentato dell?81. Per evitare il pericolo di interferenze durante l?esecuzione di una ecografia sull?addome del pontefice, l?emittente pontificia interruppe le trasmissioni per tutta la durata delle analisi. Lo stop fu spiegato dai responsabili della radio con generiche ammissioni relative a generici problemi tecnici. La verità, invece, è venuta a galla 25 anni dopo.»
Quello che mi chiedo io è: leggerò domani sul giornale le scuse di Radio Vaticana nei confronti delle famiglie di Cesano con i figli malati a causa delle radiazioni dei ripetitori della loro emittente?
O continueranno a dire che non ci sono veri rapporti tra i ripetitori e le malattie?
Il tutto con la sicurezza dell?immunità diplomatica?
Occorre un grosso colpo di fortuna per arrabbiarsi un po??

Categorie:Senza categoria Tag: , , ,

Horror che passione!

16 Marzo 2006 Commenti chiusi


Sei seduto davanti allo schermo e quello che vedi sono immagini terrificanti: gente con una maschera di pelle che uccide con una motosega, tizi che una motosega invece si tagliano la mano indemoniata. E tu sei lì imbambolato, ipnotizzato, magari (allora è proprio il top) c?è anche la ragazza che abbiamo invitato per un cinemino tranquillo (-Che film è? È l?ultimo con Brad Pitt-) e che ora è terrorizzata, vulnerabile e ci stringe forte per questo.
Forse sarà anche per questo che mi piacciono così tanto i film dell?orrore.
È per questo che mi piacerebbe scriverne un po? ma a modo mio. Mi spiego meglio. Non vorrei parlare dei migliori film del cinema horror, ma dei miei preferiti, che spesso sono delle emerite porcate. Ma è proprio questo uno dei punti principali: i preferiti non sono sempre i migliori: non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace!
Faccio un esempio: uno dei miei cult è il film di Don Coscarelli ?Fantasmi?. L?ho visto la prima volta che avevo circa 10 anni, mi terrorizzo letteralmente anche perché all?epoca abitavo vicino il cimitero della mia città e il cimitero è uno dei luoghi centrali in cui si svolge il film.
A distanza di 7-8 anni lo ritrasmette una tv privata, lo rivedo e chiaramente mi fa un altro effetto. Possiedo già un approccio critico al film che è ancora limitato però a soli aspetti tecnici. Quindi noto se l?effetto speciale è venuto bene, se si nota il microfono in campo, insomma dettagli tutto sommato inutili (perché anche Ed Wood aveva capito che il cinema è la magia dell?insieme dei dettagli).
Ora, che di anni ne ho un po’ di più, ripensando al film mi viene subito in mente una scena assurda in cui il cattivo del film, il Tall-man, si ferma per strada per ?annusare? (?) il vapore ghiacciato che esce da un furgone gelataio; lo vediamo estasiato tra quei vapori per poi ripartire con il suo rumorosissimo passo. Non so se nelle intenzioni del regista questa scena voleva essere inquietante, simbolica, o che altro, rimane senza dubbio una scena audace, una di quelle che il regista vuole mettere a tutti i costi nel suo film, come quella del pupazzo in ?Profondo Rosso? di Dario Argento.
Insomma, la scena del Tall-man che ?annusa? non rovina il film, al contrario lo rende personale. Comunque ?Fantasmi? non è famoso per questa scena, ma per quelle con la sfera succhiasangue; con i nani schiavi del Tall-man; per il Tall-man stesso nuova versione dell?uomo nero. Tutte invenzioni non da poco. Il fatto è che il film si prende troppo sul serio. Vuole fare paura a tutti i costi e questo lo manda un po? fuori strada. Nonostante tutto ciò ?Fantasmi? rimane, sia chiaro una volta per tutte, un film grandioso. Il regista Coscarelli è un grande che forse ha trovato finalmente la strada giusta per farsi conoscere con il film ?Bubba Ho-Tep? tratto da Joe Lansdale e interpretato dal grandissimo Bruce Campbell. Il film è ancora inedito in Italia anche se ha già 3 anni, ma la cosa non mi stupisce più di tanto.
Quindi si parlerà di film sconosciuti come ?Il delitto del diavolo? ma anche di film più conosciuti e riconosciuti come ?La cosa?.

Alla prossima…e occhio alla sfera

Categorie:Senza categoria Tag: ,