Debbie e Mike amoreggiano in automobile quando vedono una stella cadente finire dietro una collina poco distante e decidono di raggiungere il posto. Lì vicino vive un vecchio contadino con il suo cane. Anch’egli ha visto la stella cadente ed è felice che sia caduta sulla sua proprietà perché pensa che verrà la tv, quindi persone, quindi soldi, una vera fortuna pensa il vecchio. Quando giunge sul posto trova quella che sembra una tenda da circo. [continua...]
Jonathan eredita una bella villa e ci va a vivere con la sua fidanzata Rebecca. Una serie di scoperte, prima uno strano libricino di magia nera che legge, poi un vestito da sacerdote satanico che indossa, lo influenzano così tanto che Jonathan senza neanche rendersene conto, perché vittima di una sorta di possessione, evoca prima una serie di mostriciattoli e poi due nani. [continua...]
Quando la mitologia classica incontra il cinema hollywoodiano può nascere anche un gioiello come Gli Argonauti (titolo originale Jason and the Argonauts), film che si avvale delle splendide animazioni stop motion di Ray Harryhausen nonché delle musiche di Bernard Herrmann.
Certo, la fedeltà alla mitologia greca non è rispettata, e poi alcuni modi di rappresentare il coraggio e l’amicizia virile [continua...]
Marjane ha otto anni. Vive a Teheran ed è una piccola peste che indossa scarpe da ginnastica alla moda, si dichiara fan di Bruce Lee e sogna di diventare qualcuno da grande, magari una profeta. Nel giro di pochi anni nel suo paese inizia una rivoluzione cha fa cadere il governo dello Scià e forma la repubblica islamica. I suoi genitori progressisti vedendo sempre più opprimenti i controlli della polizia sulle abitudini degli iraniani decidono di mandare Marjane a studiare in Europa, a Vienna. [continua...]
Quanto sono stronzi quelli di Hollywood, quanto sono superficiali, ignoranti, spendaccioni, arroganti, falsi, egocentrici, spietati? La troupe californiana, che arriva nella piccola città di Waterford nel Vermont per girare un film in costume che si chiama Il vecchio mulino, ha tutte queste caratteristiche e molte altre di più. [continua...]
Il quarto adattamento del romanzo di Jack Finney è senza dubbio il peggiore. La vicenda narra, per chi non lo sapesse, di una invasione aliena che sostituisce gli umani con delle copie identiche ma impersonali. Al centro di questo nuovo film la psichiatra Carol (Nicole Kidman) [continua...]
Viene il sospetto, dopo aver visto Juno, di aver assistito ad un film che di reale non ha quasi niente, come se il reale fosse qui una sorta di facciata, di scusa. L’argomento scottante che coinvolge la giovane protagonista sembra un punto di partenza, la scusa, per arrivare a sollevare domande sulla vita senza però voler polemizzare o fare della morale. Probabilmente il tutto sta nell’accettare la situazione che capita alla protagonista con la sua stessa naturalezza. Forse allora questa sensazione di irreale svanirà. [continua...]
Quaranta anni fa a New York si proiettava per la prima volta 2001: odissea nello spazio, il film di Stanley Kubrick che ha cambiato per sempre la fantascienza cinematografica. Era il 4 aprile 1968. Il film dopo quaranta anni, beato lui, portati benissimo, riesce ancora ad affascinare con le sue infinite chiavi di lettura, e quel finale enigmatico, aperto, polisemico, trionfale, mastodontico, strano. Alla sua uscita, la critica, anche la più autorevole, non lo accolse bene. Pauline Kael, una dei più importanti critici americani così lo bollò: «il massimo film amatoriale». [continua...]
Tre dimostrazioni dell’immenso talento di Mario Bava, come narratore di storie di paura, come umorista, come realizzatore di sorprendenti ed economici effetti speciali. Mario Bava, come abbiamo già avuto modo di dire qui, piuttosto che mostrare l’orrore preferiva suggerirlo, arrivare al terrore puro semplicemente suggestionando lo spettatore. Perché mostrare l’assassino o il mostro se basta far vedere la sua ombra o farci ascoltare un rumore per spaventarci? [continua...]
Il medico Génessier (Pierre Brasseur) insieme alla sua assistente Louise (una Alida Valli glaciale e fragile allo stesso tempo) rapiscono e uccidono delle giovani ragazze, tutte bionde e con gli occhi azzurri, per ricostruire il volto sfigurato della figlia di lui, Christiane (Edith Scob), data per morta ma in realtà segregata nella villa di famiglia.
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